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Giuseppe Tullio

Brevi note storiche

Il nob. dott. Giuseppe Tullio, nato nel 1835 e morto a Trieste il 7 ottobre 1898, era figlio della contessa Elisabetta D’Altan e di Francesco Tullio.
Il primo della famiglia Tullio, originaria di Magredis (Ravosa), di cui si ha notizia è Gio.Battista, amministratore di giustizia nei feudi dei nobili Savorgnan. Un nipote compare nel consiglio nobiliare cittadino, alla fine del secolo XVII.
I primi possedimenti della famiglia consistono nelle proprietà di Magredis e in alcuni beni delle campagne aquileiesi. In seguito al matrimonio di Giacomo Tullio con Agnese Zuberti di Grado, il figlio Francesco ed i fratelli, erediteranno fondi tra Aquileia e Monfalcone. Nell’800 Vito e Giuseppe, figli di Francesco e di Elisabetta Altan, acquisiscono i beni dello zio, il conte Francesco Altan di S. Vito al Tagliamento.
Giuseppe Tullio, alla sua morte, costituisce un legato per la realizzazione di opere assistenziali a favore del Comune di Udine.

Queste scarne note biografiche, tratte dall’Enciclopedia storico nobiliare, Bologna, 1969, sono tutto quello che sappiamo della famiglia Tullio e di Giuseppe in particolare. In esse, tuttavia, emerge chiaramente che l’ammontare dei beni che costituiscono l’eredità di Giuseppe Tullio sono in gran parte l’esito di matrimoni tra importanti e facoltosi casati provenienti da varie località delle province di Udine, Gorizia e Pordenone.
Esiste, quindi, un libretto edito nel 1912 dall’Amministrazione dei legati del Comune di Udine, intitolato “L’eredità del nob. dott. Giuseppe Tullio. L’opera d’integrazione nel campo della beneficenza e dell’assistenza pubblica cittadina”, in cui si trovano notizie più precise ed articolate relativamente all’utilizzo, nei primi anni del 1900, delle risorse economiche che costituiscono il lascito di Giuseppe Tullio.
La pubblicazione inizia con una relazione della Giunta municipale del 2 marzo 1899 in cui si afferma che il 7 ottobre 1898 moriva a Trieste il concittadino nobile, dott. Giuseppe Tullio, le cui ultime volontà furono:

“Nomino mio erede il Comune di Udine con obbligo di devolvere le rendite delle mie sostanze a favore dei poveri della città di Udine”.

Il Comune dispose di rendere gli estremi onori alla salma e di trasportarla a Udine per ottemperare alla volontà del deceduto di essere tumulato nella tomba di famiglia del cimitero comunale. A seguito dei solenni funerali svolti a Udine il 10 ottobre 1898, nella seduta consiliare del 28 ottobre 1898 il Consiglio comunale deliberò che le onoranze funebri fossero a carico del Comune e che nel cimitero venisse collocato il busto di marmo del defunto. Infine, il 6 marzo 1899 il Comune di Udine accettò l’eredità e nel 1901 assunse l’amministrazione effettiva dei beni.
Nei primi anni l’erogazione delle rendite, più che un criterio fisso seguì un sistema saltuario, suggerito dalle opportunità, ma nel 1906 vennero formulate delle norme direttive per detta erogazione. L’elenco delle istituzioni, delle opere e delle persone che usufruirono fin dai primi anni del secolo XX del sostegno economico del lascito Tullio è numeroso e svariato. Furono, infatti, erogati fondi per l’assistenza e la cura dell’infanzia, per l’integrazione dell’opera della scuola elementare oltre l’orario scolastico, per i veterani del lavoro, per i reduci, per gli ospiti delle Case di riposo, per l’acquisto di strumenti sanitari e di lavoro, per l’edificazione, nell’area ospedaliera, del Padiglione intitolato “Tullio” destinato ai malati di tisi, per il miglioramento dell’edilizia popolare, per l’acquisto di fondi e la successiva costruzione di case popolari…Una miriade di elargizioni che hanno interessato praticamente tutte le situazioni disagiate e le persone bisognose della città.
Un Decreto Reale nel 1938 istituì la Fondazione Tullio, erigendo ad Ente morale l’eredità del nobile udinese Giuseppe Tullio in favore del Comune di Udine.

La Fondazione è attualmente la più antica ancora operante in Friuli e dispone tutt’ora di un patrimonio immobiliare e finanziario la cui gestione non persegue fini di lucro, ma è finalizzata all’erogazione di contributi ed interventi a favore di enti, scuole, collegi, centri di solidarietà ed associazioni che provvedono all’assistenza di persone indigenti o che si trovino in condizione di grave disagio sociale, ottemperando in tal modo alle espresse volontà testamentarie di Giuseppe Tullio.

Giuseppe Tullio

FINALITA’ STATUTARIE

Il decreto di trasformazione dell’IPA in FONDAZIONE di diritto privato con personalità giuridica è datato 22 maggio 2008.

In particolare nello Statuto, quanto alle finalità, si legge:

Art.2 – SCOPI

“La Fondazione intende operare, mediante erogazione di contributi, a favore di Enti, Associazioni, Cooperative sociali, Centri di Solidarietà e similari, con sede nel Comune di Udine ed operanti anche nei comuni limitrofi, che provvedano all’assistenza e/o recupero di persone indigenti, disabili o comunque che si trovino in condizione di grave disagio sociale. Gli interventi della Fondazione potranno riguardare altresì contributi a favore di Scuole, Collegi sia privati che pubblici, che svolgano attività scolastica con assistenza a favore di bambini e giovani che appartengono a famiglie che si trovino in condizioni di bisogno ovvero che si trovino in stato di abbandono materiale o morale.”